Yoga riconosciuto come attività sportiva: una nuova opportunità per ASD e SSD

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Young woman practicing yoga at home

Con il Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani del 7 luglio 2026, lo Yoga entra ufficialmente nell’elenco delle attività alle quali è riconosciuta natura sportiva ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 39.

Si tratta di un passaggio importante per il mondo dello sport dilettantistico e, in particolare, per tutte quelle associazioni e società sportive che da anni svolgono attività di Yoga.

Il provvedimento del Dipartimento per lo Sport ha infatti riconosciuto la natura sportiva di otto nuove attività: Kurash, Gushtingiri, Yoga, Droni FPV, Dodgeball, Speed Down, Tchoukball e Padbol.

Per lo Yoga, questo rappresenta un cambiamento significativo: l’attività viene ora ricondotta a pieno titolo nell’ambito delle attività sportive riconosciute ai fini previsti dalla normativa vigente.

Cosa cambia per le ASD e SSD

Il riconoscimento consente alle associazioni e società sportive dilettantistiche che svolgono Yoga di indicare questa attività nell’ambito della propria pratica sportiva e di procedere, tramite l’organismo sportivo affiliante, agli adempimenti necessari per l’iscrizione o l’aggiornamento della propria posizione nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD).

Il Dipartimento per lo Sport ha infatti previsto l’inserimento delle nuove attività nel Registro, con l’attribuzione dei relativi codici identificativi.

Il RASD rappresenta lo strumento attraverso il quale viene certificata la natura dilettantistica delle associazioni e società sportive e la loro iscrizione è collegata agli effetti previsti dall’ordinamento per gli enti sportivi dilettantistici.

Per le realtà affiliate ad ASC – Attività Sportive Confederate, questo significa poter procedere secondo le ordinarie modalità previste per l’affiliazione e la gestione delle attività sportive.

Una novità importante per il settore Yoga

Lo Yoga è da tempo una realtà ampiamente diffusa all’interno di palestre, associazioni e centri sportivi.

Il nuovo riconoscimento permette di collocare questa attività all’interno del sistema sportivo dilettantistico secondo un quadro normativo più definito, offrendo alle ASD e SSD che la praticano un riferimento istituzionale preciso.

Il provvedimento nasce dall’istruttoria condotta dal Dipartimento per lo Sport e dai relativi pareri acquisiti nell’ambito della procedura prevista dalla normativa.

Le indicazioni per le associazioni affiliate ASC

Le ASD e SSD interessate sono invitate a verificare la propria posizione e, qualora svolgano attività di Yoga, a prestare attenzione ai conseguenti adempimenti amministrativi.

In particolare, sarà opportuno:

  • verificare che lo Yoga sia correttamente indicato tra le attività sportive praticate;
  • verificare la propria posizione all’interno del RASD;
  • procedere, tramite ASC, agli eventuali aggiornamenti necessari;
  • verificare il corretto inquadramento delle figure che svolgono attività sportiva e didattica, alla luce della normativa vigente sul lavoro sportivo.

L’iscrizione al RASD viene effettuata attraverso la piattaforma telematica del Registro e, per gli enti affiliati, la relativa procedura passa attraverso l’organismo sportivo di riferimento.

ASC al fianco delle proprie affiliate

Il riconoscimento dello Yoga come attività sportiva rappresenta un ulteriore passo nell’evoluzione del sistema sportivo dilettantistico e interessa direttamente numerose realtà associative che operano quotidianamente nel settore.

ASC Toscana continuerà a seguire gli sviluppi e gli aggiornamenti operativi collegati al provvedimento, fornendo alle proprie ASD e SSD le indicazioni necessarie per accompagnarle nella corretta gestione degli adempimenti previsti.

Per informazioni e supporto è possibile rivolgersi agli uffici ASC di riferimento.